La mostra del giovanissimo Federico Romani per mantenere l’attenzione sui campi profughi del popolo Saharawi

E’ stata inaugurata questa mattina, di fronte a una bella cornice di pubblico, e a tanto entusiasmo, la prima mostra fotografica del giovanissimo castellese Federico Romani, realizzata in collaborazione con l’Informagiovani “Il Posto Giusto” dell’Unione Colline Matildiche.

Quello di Romani è stato un viaggio visivo intenso e necessario per raccontare una realtà spesso dimenticata: quella del popolo Saharawi.

Attraverso i suoi scatti, il giovane fotografo offre uno sguardo autentico e profondamente umano sulla vita quotidiana nei campi profughi del Sahara Occidentale e racconta storie di resilienza, identità e attesa, restituendo dignità e voce a un popolo che da decenni vive una condizione di esilio.

L’iniziativa si inserisce all’interno di un progetto di valorizzazione dei giovani artisti locali, con l’obiettivo di offrire spazio e visibilità ai talenti emergenti del territorio, promuovendo l’arte come strumento di conoscenza, dialogo e consapevolezza sociale.

La mostra è realizzata in collaborazione con l’Associazione Jaima Sahrawi di Reggio, ed è stata possibile grazie al Viaggio di Solidarietà del progetto Jalla Gumu a cui Romani ha partecipato il giovane artista. L’associazione è attiva dal 2000 nel sostegno e nella solidarietà al popolo Saharawi, oggi diviso tra l’occupazione militare del proprio territorio il Sahara Occidentale e la difficile vita nei campi profughi di Tindouf, nel deserto algerino.

L’evento si inserisce inoltre nel solco dell’impegno portato avanti negli anni anche dal nostro territorio, in particolare dal Comune di Albinea (capofila di numerosi progetti di cooperazione decentrata ed ente che accoglierà a luglio i piccoli ambasciatori di pace nelle famiglie) e di Quattro Castella, attraverso iniziative di sensibilizzazione e cittadinanza attiva.

All’inaugurazione sono intervenute l’assessora Mirella Rossi, la consigliera comunale di Quattro Castella, Lusia Colli e la presidente di Jaima Saharawi, Caterina Lusuardi.

L’iniziativa è stata introdotta da Valentina Barozzi dell’Infogiovani.

L’esposizione sarà visitabile fino ad agosto nell’ingresso dell’Informagiovani Infolavoro di via Morandi.